Pentole Agnelli in mostra a Regine e Re di Cuochi: Cultura, sperimentazione e complicità in cucina

Pubblicato in News
18 Mar
Pentole Agnelli in mostra a Regine e Re di Cuochi: Cultura, sperimentazione e complicità in cucina

Pentole Agnelli mette in mostra il suo impegno in ricerca e innovazione e la sua storia aziendale lunga oltre un secolo, a Regine e Re di Cuochi, mostra dedicata alla cultura italiana dell’enogastronomia ospitata all’interno della Palazzina di Caccia Stupinigi a Nichelino, in provincia di Torino.

07“La storia della ristorazione in Italia va di pari passo con la storia della nostra azienda” ricorda Angelo Agnelli, CEO di Pentole Agnelli, e continua “Era il 1907 quando il mio bisnonno apriva la prima fabbrica in Via Fantoni a Bergamo”. “Oggi qui a più di un secolo da quel giorno continuiamo fare la nostra parte contribuendo alla realizzazione di una mostra, con vocazione internazionale, che si propone come contenitore di valorizzazione della cultura culinaria promuovendone l’identità e il ruolo sociale”.

La storia di Pentole Agnelli prende vita all’interno del polo museale della manifestazione dedicata all’essenza della cucina. A partire dall’ingresso: tra gli oggetti che hanno fatto grande l’Italia ai fornelli spicca la pentola Quadrifoglio. Siamo nel 1936 quando vede la luce questa pignatta – brevettata Agnelli - che permetteva di cuocere insieme, con il calore dello stesso fornello, fino a 5 pietanze diverse.

 

Una sintesi, antica, ma già così moderna, tra una cucina pensata per essere funzionale e la necessità di risparmiare tempo e risorse. Un indizio di come Pentole Agnelli guardi da sempre alla cucina nel segno dell’innovazione. Il percorso continua sviluppandosi in una nuova sezione espositiva, un allestimento che ha l’ambizione di regalare un’alfabetizzazione complessiva e sensoriale. È qui che, attraverso una lunga tavolata in funzione di vetrina, vengono esposti gli strumenti di cottura di Pentole Agnelli. Alle padelle e casseruole in alluminio nudo dagli spessori professionali si susseguono quelle a mantecare con antiaderente interno, per arrivare a quelle realizzate per la cottura ad induzione. E se gli strumenti in alluminio sono il cuore della produzione artigianale dell’azienda, ecco che una dopo l’altra si possono ammirare le fattezze delle pentole realizzate in rame liscio, ma anche martellato stagnato rigorosamente a mano. Vanto di Pentole Agnelli per l’innata capacità di conduzione del calore, per l’eleganza e il prestigio, non poteva di certo mancare la pentola d’oro.

10Ma il contributo di Pentole Agnelli non finisce qui. Una selezione di chef stellati tra i quali spiccano Massimiliano Alajmo, Matteo Baronetto, Heinz Beck, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Antonello Colonna, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Paolo Lopriore, Gualtiero Marchesi, Davide Oldani, Valeria Piccini, Niko Romito, Nadia Santini, Davide Scabin – e molti altri ancora – fino al 5 giugno darà vita a performance gastronomiche utilizzando rigorosamente Pentole Agnelli. Un progetto, quello di Regine e Re di Cuochi, in piena sintonia con la filosofia di Pentole Agnelli che da sempre si propone di portare cultura e formazione in cucina. Nasce così nel 2002 la Saps Agnelli Cooking Lab, centro di ricerca e formazione sugli strumenti di cottura. Il “centro studi” dell’azienda è divenuto il luogo dove il legame con i professionisti della cucina si è andato rafforzando. “Gli chef vengono in Saps per provare i nuovi prodotti - racconta Angelo Agnelli - ed è in quel momento che nascono le soluzioni per rispondere alle diverse esigenze. Una partnership sempre più trasversale che ci rende veri e propri complici.”. Non esiste la pentola perfetta ma strumenti di cottura diversificati per forme e materiali destinati a cotture ben precise. Questo l’ingrediente di successo per la riuscita di ogni ricetta. Proprio da questi presupposti è nato il Manuale sugli strumenti di cottura, caposaldo per i professionisti della ristorazione esposto per l’occasione all’interno dell’area Bistrot della mostra.

27Sempre all’interno del Bistrot e in pieno stile Regine e Re di Cuochi il Manifesto #NONTOCCATEMILAPADELLA. Oggi che la cucina italiana è sempre più al centro della scena mondiale, è necessario più che mai tutelare la sua eccellenza e la sua grandiosa tradizione. #NONTOCCATEMILAPADELLA è una campagna d’avanguardia culturale, di salvaguardia e sensibilizzazione della vera cucina italiana e Pentole Agnelli ha fatto sua questa missione. Un movimento poliedrico che è innanzitutto il primo presidio non food per garantire il rispetto del lento e sicuro cucinare italiano. La pietanza non si completa solo nella scelta degli ingredienti, ma anche nella loro cottura. Saper scegliere il corretto strumento per la trasformazione del cibo significa accudire le materie prime. La prima regola della cucina riguarda proprio la loro tutela e la loro esaltazione, tutto passa dall’interazione, tutto passa dalla padella.

 

Un calendario di appuntamenti – a partire dal mese di aprile fino al termine della manifestazione – vedrà Pentole Agnelli, i docenti Saps ma anche lo stesso Angelo Agnelli, dialogare con chef e opinion leader sui temi di ricerca e formazione, plus indiscutibile dell’azienda.

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