Chef Alessandro Rapisarda torna a San Pellegrino Young Chef 2018 e veste Pentole Agnelli

Pubblicato in News
12 Set
Chef Alessandro Rapisarda torna a San Pellegrino Young Chef 2018 e veste Pentole Agnelli

La finale italiana di San Pellegrino Young chef 2018 ha un vincitore: è Edoardo Fumagalli che con il suo "Gambero carabiniere, animelle glassate, croccante alle alghe con insalatina aromatica" ha conquisto il favore della giuria composta dalle stelle della ristorazione italiana.
Non poca la suspance che ha preceduto l'annuncio del vincitore, portabandiera della cucina italiana alla finale del challenge prevista il prossimo anno.
In gara, tra i 10 migliori chef selezionati dall'Alma, anche lo chef Alessandro Rapisarda. Non un nome qualsiasi. Rapisarda, oggi chef del "Di Gusto" a Macerata, era alla sua seconda finale, centrata la prima volta nel 2016 con un risotto di cui ancora si parla. A tassere le lodi - del risotto e dello chef - e a sottolineare la crescita di Rapisarda è proprio una stella di quel firmamento, lo chef del D'O Davide Oldani.

Del resto, Alessandro Rapisarda di "coccarde" ne ha diverse in bacheca. Se FineDining lo scorso anno lo ha inserito tra gli chef under 30 più promettenti del pianeta, imitando una classifica in stile Forbes, il giovane chef marchigiano questa estate è volato a New York per la tappa statunitense di Le strade della Mozzarella dopo essersi aggiudicato il premio "Così Com'è coltiviamo talenti" con un piatto fuori dal comune, la versione estiva di un classico natalizio "Cappelletti in brodo a Ferragosto". Ma è il curriculum a parlare al suo posto: Piazza Duomo ad Alba, Martin Berasategui a San Sebastian, Le Moulin de Mougins: un curriculum pluristellato in giro per il mondo, e poi il ritorno nella regione natia, prima come dove sous chef del ristorante Café Opera al Gallery Hotel di Recanati, ora appunto al "Di Gusto".
Proprio tra i fornelli della sua cucina si è allenato per la competizione che come ci ricorda "quest'anno ha visto gareggiare degli amici non solo dei colleghi".
"Altissima concentrazione e voglia di fare bene" il suo commento alla vigilia della competizione. Ai giudici questa volta ha presentato come suo signature dish "Piccione brasato e insalata -Incontro tra un salmì e un dolceforte". Tutti rigorosamente in Pentole Agnelli. Gli strumenti di cottura lo hanno accompagnato ancora un volta sul banco di prova, permettendo di aggiungere valore alla sua preparazione. Non sarà un caso che in ogni foto del suo piatto appaia una casseruola in rame dell'azienda bergamasca?
Sfida nella sfida. "Per questione di età (è rientrato nei parametri del concorso per questione di mesi) era il mio ultimo tentativo, come non partecipare!"
In pieno spirito Agnelli partner tecnico in questa avventura, lo chef Rapisarda racconta così la genesi del suo piatto "Ho fatto un grande studio su due tecniche di preparazione della selvaggina, salmì e dolceforte" e ancora "Cotture antiche, che secoli fa contenevano in sé un principio di avanguardia, la combinazione di dolcezza e acidità". E se gli chiedi quali saranno i suoi prossimi impegni ha una visione chiara, un vero e proprio orizzonte. "In progetto ho un ristorante mio, dove valorizzare la mia essenza con piatti comprensibili e rispettosi della materia prima italiana". Il progetto sarà realizzato nella sua terra d'origine, non distante dal mare, dal quale lo chef non riesce a stare lontano.

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