Ghisa smaltata

fuoco elettrico radiante radiante

 

 

IL MATERIALE

Le nuove tendenze nella cucina professionale, che vanno verso il recupero delle ricette più tradizionali, hanno spinto ad aggiungere un nuovo materiale alla gamma: la ghisa smaltata.
A causa della bassa conduttività la ghisa trasferisce il calore quattro volte più lentamente dell’alluminio, ha infatti una conducibilità di 50W/m°K: è perciò ideale per la cottura lenta. Permette al cibo di cuocere gradualmente, senza perdere i propri liquidi, impedendogli quindi di restringersi. Grazie al suo elevato calore specifico, la ghisa, una volta raggiunta la temperatura riesce a mantenerla costante permettendo anche la preparazione di cibi alla griglia.
 
energetica 56durata 5riciclo 100peso specifico 67conforme 

 

SICUREZZA IGENICA

Conforme all’84/500/ECC, LFGB (Germania), FDA (USA).

LA CONDUCIBILITA' TERMICA

Pur avendo una bassa conducibilità di calore, la ghisa è uno dei materiali che meglio trattiene il calore, è costituita da una lega di ferro molto ricca di carbonio. La ghisa può essere utilizzata tal quale (es: la classica griglia) o essere rivestita di uno smalto vetrificato, resistente agli sbalzi termici, che dà vita alla ghisa smaltata. Per le loro straordinarie doti gastronomiche, le pentole in ghisa hanno originato tecniche di cottura che sono entrate di diritto nel Gotha internazionale: la ghisa diffonde infatti in modo lento e uniforme il calore, distribuendolo in modo omogeneo su tutto il cibo, qualunque sia la fonte utilizzata, forno o fornelli.

PREGI

• La ghisa è un materiale che infonde notevole sicurezza; è tradizionale, di nobile presenza in tavola, è capace di esaltare le ricette tipiche e di esprimere grande professionalità in cucina; inoltre puó essere utilizzato per presentare direttamente in tavola qualsiasi pietanza;
• Cuoce su ogni fonte di calore, induzione compresa anche se se il riscaldamento può essere più lento. Allo stesso modo è un materiale che conserva bene il freddo, e che può essere utilizzato senza problemi in frigorifero o in congelatore;
• Le pentole in ghisa sono davvero speciali: permettono di ottenere una superiore qualità di cottura quando si tratta, ad esempio di rosolare le verdure, grigliare la carne, dorare, brasare e stufare;
• Anche allontanata da fonti di calore dirette, trattiene un elevato calore;
 

LIMITI

• Il pregio caratteristico della ghisa, ovvero il funzionamento per accumulo di calore, la rende indicata per una cucina “lenta”, con tempi medi e
lunghi;
• Per la loro stessa consistenza materica, le pentole in ghisa smaltata sono nettamente più pesanti, e quindi meno maneggevoli, di quelle, ad esempio, in
alluminio;
• Il lavaggio prolungato in lavastoviglie, a causa dell’aggressività dei detersivi, può nel tempo rendere opaca la smaltatura. Ma non ne inficia l’uso!

 

CONSIGLI DI UTILIZZO DE GLI STRUMENTI DI COTTURA REALIZZATI IN GHISA

• al primo utilizzo e, anche, occasionalmente, ecco come mantenere la ghisa in perfetta forma: risciacquate la pentola con acqua calda, avendo cura di asciugarla; ungetene poi l'interno con un po' d'olio (oliva, semi, arachidi, quello vegetale che preferite). Fate riscaldare a fuoco basso per
qualche minuto, infine asciugate l'olio (va benissimo la carta da cucina);

• la ghisa smaltata non teme il calore, ma è bene che sia riscaldata; gradualmente; ciò manterrà a lungo lo smalto "come nuovo". Acqua fredda: se la pentola è calda, lasciatela raffreddare a temperatura ambiente prima di introdurvi acqua fredda. Subirà un minore stress termico.

• conviene sempre scegliere un fornello della dimensione adatta al diametro della pentola, prediligendo utensili non aggressivi (ottimo il legno, il silicone, ad esempio). Avvertenza: se una padella in ghisa ha la manicatura di legno, non mettetela in forno! (e nemmeno in lavastoviglie!);

• per evitare ustioni, servirsi sempre di presine o di guanti di protezione quando si maneggia la ghisa; allo stesso modo, servirsi di adeguati sottopentola quando si pone la pentola calda sul tavolo, per evitare di rovinare le superfici;

• in caso di cottura a induzione: scaldare a un terzo della potenza per i primi 5 minuti; passare poi alla potenza desiderata e usare con cautela la funzione booster;

• la ghisa si lava in acqua calda con normale detersivo per piatti, utilizzando una spugna non abrasiva. Se persistono residui che non si staccano, armatevi di pazienza e non di abrasivi: riempite la pentola con acqua calda, attendendo che i residui si ammorbidiscano. Poi procedete con il consueto lavaggio.

LE LINEE PRODOTTE DA BALDASSARE AGNELLI IN GHISA SONO:

• Slowcook in ghisa smaltata

Ghisa smaltata

 

 

 

 

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