L’intelligenza artificiale è destinata a trasformare la nostra vita e nel 2024 il mondo si rivolgerà sempre più alla tecnologia anche solo per le operazioni più basilari.

“Le previsioni sui trend del 2024 dimostrano come l’enogastronomia sia tra i fattori trainanti del turismo. La ristorazione, nello specifico, fa la parte del leone, ed è al primo posto tra gli elementi che i turisti stranieri maggiormente apprezzano durante il soggiorno in Italia”, ha dichiarato Aldo Cursano, Vicepresidente Vicario FIPE-Confcommercio, a commento dell’indagine commissionata da Booking sulle previsioni di consumo turistico per il 2024. In particolare, l’indagine illustra come il 93% del campione – composto da 27.000 persone in 33 Paesi diversi – ha intenzione di provare i piatti tipici, manifestando un particolare interesse a scoprire i sapori locali e assaggiare i piatti meno conosciuti. Il 63%, inoltre, si dimostra interessato alla storia e alle origini dei piatti locali.

Si tratta di un’evidenza che conferma ancora una volta come il comparto dell’accoglienza (Horeca), che nella domanda turistica vale oltre 20 miliardi di euro, rappresenti uno straordinario volano di attrazione, una delle principali porte d’accesso alla cultura e all’identità di un Paese.

Agnelli Since 1907 è da sempre attenta alla valorizzazione delle realtà che si rivolgono all’ospitalità turistica, promuovendo in particolare la cucina italiana, fatta di tradizioni locali, che rendono questo Paese unico in tutto il mondo.

Non bisogna però tralasciare un aspetto fondamentale per valorizzare al meglio il nostro comparto, ccorrelato alle frontiere aperte dalle nuove tecnologie, con il fascino e al contempo le sfide inquietanti dell’incognito. E quello della cosiddetta Intelligenza artificiale (AI),

l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando questo settore e anche il mondo del lavoro dedicato ad esso, in modi sia entusiasmanti che sfidanti ed oggi è una delle tecnologie digitali più̀ dibattute e al centro di una vera e propria ondata di hype.

ChatGPT, DALL-E, Stable Diffusion sono solo alcuni dei nomi che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi mesi e che hanno ulteriormente alimentato l’entusiasmo intorno all’AI. Malgrado tale interesse, nel dibattito quotidiano rimane grande incertezza sul suo perimetro, effettive potenzialità e limiti, e sulle modalità per implementarla al meglio nelle aziende.

Come per altre tecnologie digitali, la vera sfida è saper considerare in modo organico fattori tecnologici, logiche di generazione del valore aziendale, aspetti organizzativi e quadro regolatorio in un piano strutturato e pragmatico di assessment e adozione.

L’intelligenza artificiale può generare “enormi opportunità”, di un’innovazione al pari di quella degli smartphone.

Bisogna solo saperla usare bene, con etica.

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